Una caduta mentre gioca, un urto durante lo sport o un piccolo incidente possono essere sufficienti perché un bambino si rompa o perda un dente. In quei momenti è facile farsi prendere dal panico, ma sapere come comportarsi può essere importante.
La prima cosa da fare è verificare come sta il bambino, controllare il dente coinvolto e contattare il dentista il prima possibile. Se un pezzo del dente si è staccato, è utile recuperarlo. Se invece il dente è uscito completamente, bisogna capire se si tratta di un dente da latte o di un dente permanente, perché il comportamento da seguire cambia.
Il 21 settembre, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dei traumi dentali e orali, facciamo quindi il punto su cosa può fare concretamente un genitore nei primi minuti dopo un trauma.
Cosa fare subito se un bambino si rompe un dente
Prima di concentrarsi sul dente, è importante controllare che il bambino stia bene e cercare di tranquillizzarlo. Un trauma alla bocca può provocare sangue e spaventare molto, anche quando la lesione dentale non è particolarmente estesa. Se il problema sembra limitato alla bocca:
- fai sciacquare delicatamente la bocca con acqua, se il bambino è abbastanza grande da farlo in sicurezza;
- in caso di sanguinamento, applica una garza pulita esercitando una lieve pressione;
- se c’è gonfiore, puoi applicare del freddo dall’esterno della guancia, evitando il contatto diretto del ghiaccio con la pelle;
- cerca eventuali frammenti del dente e conservali perché, in alcuni casi, i frammento può essere riutilizzato dal dentista e riadeso al dente.
Anche se il danno sembra piccolo, una valutazione odontoiatrica è sempre consigliata, perché è possibile capire osservando il dente se il trauma abbia coinvolto anche la parte interna, la radice o i tessuti che lo sostengono.
Può essersi scheggiato soltanto lo smalto oppure il trauma può aver raggiunto strati più profondi del dente. Una zona particolarmente sensibile, un punto rosato o sanguinante al centro della frattura o un dolore marcato sono segnali che richiedono una valutazione tempestiva.
Cosa fare se il dente è uscito completamente
Quando un dente esce interamente dalla sua sede si parla di avulsione dentale. In questo caso è fondamentale distinguere tra un dente da latte e un dente permanente.
Se è un dente da latte
Se il dente è da latte, è importante far visitare il bambino dal dentista per valutare la zona da cui il dente è caduto prematuramente e verificare le condizioni della gengiva, dell’osso e degli altri denti coinvolti nel trauma.
Il dente da latte avulso non verrà ricollocato nella sua sede, perché il tentativo di reimpiantarlo potrebbe danneggiare il dente permanente che si sta sviluppando al di sotto.
Se è un dente permanente
La situazione è diversa: l’avulsione di un dente permanente è un’urgenza odontoiatrica e il tempo è importante.
Se hai modo di recuperare il dente:
- Prendilo dalla corona, cioè dalla parte bianca normalmente visibile in bocca, e non dalla radice;
- non strofinare e non raschiare la radice;
- Conserva subito il dente in un bicchiere con la saliva del bambino o in soluzione fisiologica e raggiungi il dentista nel più breve tempo possibile.
- Contattare immediatamente il dentista e seguire le indicazioni ricevute. In caso di indisponibilità di un dentista, recarsi immediatamente al pronto soccorso.
Il dente non dovrebbe essere lasciato asciugare: le cellule presenti sulla superficie della radice sono importanti per il successivo trattamento e iniziano a danneggiarsi rapidamente quando restano all’aria.
Non manipolare il dente! Sarà il dentista a pulirlo.
Un dubbio in meno
Dente da latte o permanente: come faccio a capirlo?
L’età del bambino può dare un’indicazione, ma non è sufficiente per stabilire con certezza di quale dente si tratti. I primi denti permanenti iniziano a comparire intorno ai 6 anni, ma la sostituzione dei denti da latte avviene gradualmente e i tempi possono variare da bambino a bambino. Per diversi anni, quindi, nella bocca possono essere presenti contemporaneamente denti da latte e permanenti.
In genere, i denti da latte sono più piccoli e più bianchi e hanno radici più sottili. Dopo un trauma, però, il dente può essersi fratturato o aver perso parte delle sue strutture, rendendo difficile riconoscerlo con certezza dal solo aspetto. Se il dente è uscito completamente e non sei sicuro che sia da latte o permanente, non improvvisare: recuperalo, conservalo correttamente e contatta il dentista, descrivendo cosa è successo. Sarà il professionista a valutare la situazione e a indicarti come comportarti.
Cosa ricordare in caso di trauma dentale
La regola più importante è semplice: mantieni la calma, recupera il dente o il frammento quando possibile e chiedi rapidamente una valutazione odontoiatrica.
Se il bambino ha subito un trauma dentale e hai dubbi su come comportarti, puoi contattare Dentisti Pagnoni per ricevere indicazioni e valutare la situazione.
Nei traumi dentali il trattamento dipende dal tipo di dente, dall’entità del danno e dalle condizioni specifiche del bambino: una valutazione clinica permette di capire quale sia il percorso più appropriato.

